Articles of Association

  • 1.- Atto Costitutivo/Charter

    Art. 1.- Soci Fondatori - L’anno duemilasedici, il giorno 14 del mese di Novembre in Lecce in v.le della Libertà n. 68, alle ore 11.00 sono presenti i signori:
    1) Longo Salvatore, nato a Maglie (LE) il 03/11/1969, residente in Milano, Alz. Naviglio Pavese 274, C.F.: LNG SVT 69S03 E815D, in qualità di rappresentante legale e presidente pro tempore;
    2) De Vitis Dario, nato a Lecce il 04/12/1972 ed ivi residente alla v. Turati 13, C.F. DVT DRA 72T04 E506X;
    3) Famà Maria Rosaria, nata a Galatina (LE) il 08/02/1975 residente in Lecce, in v.le Lo Re n. 38, FMA MRS 75B48 D862M.
    Art. 2.- Costituzione – Nel rispetto della Costituzione della Repubblica Italiana e delle norme del Codice Civile, ai sensi della legge 266/1991 sul volontariato e s.m.i., tra i sigg. Longo Salvatore, De Vitis Dario e Famà Maria Rosaria è costituita l’Associazione di Volontariato denominata "D FOR DIVERGENT” in sigla “D 4 DIVERGENT” e/o “D 4 D" e d’ora in avanti l’”Associazione”.
    Art. 3.- Sede Sociale e Rappresentanza - L’Associazione ha sede sociale e di rappresentanza in Lecce in v.le della Libertà n. 68.
    Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.
    ART. 4.- Durata - L’Associazione è costituita in data 14 Novembre 2016 ed ha durata illimitata.
    ART. 5.- Principi Ispiratori - L'Associazione è privatistica, fondata su base volontaria, senza vincolo di rappresentanza esclusiva, laica, aconfessionale, apolitica ed apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza del fine di lucro; adesione volontaria degli iscritti; democraticità della struttura; elettività e gratuità delle cariche associative.
    ART. 6.- Obiettivi e Finalità - L’Associazione, nel rispetto e nella tutela delle differenze culturali, sociali e religiose, professionali e deontologiche degli individui, anche e soprattutto in applicazione delle leggi istitutive degli Ordini, Albi e Collegi riconosciuti per legge, ivi inclusi quelli non riconosciuti ex L. 4/2013, primariamente persegue e ha lo scopo di:
    I. valorizzare le competenze divergenti degli associati e garantire il rispetto delle regole deontologiche, agevolando la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza;
    II. incoraggiare la creatività dell’individuo al fine di formare la sua personalità come soggetto e cittadino, anche attraverso la sua dimensione ludica, con lo scambio di conoscenze come mezzo di crescita e l’utilizzo della Rete come mezzo di condivisione del proprio operato;
    III. promuovere e diffondere la cultura digitale come rispetto delle regole, la condivisione di gruppo al fine della sana convivenza civile e del rispetto della cittadinanza;
    IV. concorrere al recupero formativo e sociale, anche e non solo fornendo alfabetizzazione digitale all’individuo al fine di consentirgli un più agevole (re)inserimento sociale anche attraverso la ricerca di un lavoro.
    V. propugnare e divulgare l’utilizzo di nuove tecnologie, recuperando il digital divide esistente attraverso le attività, i metodi e gli strumenti di cui all’art. 7 del presente atto costitutivo;
    VI. diventare hub della conoscenza condivisa attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie e l’utilizzo di schemi e logiche disruptive e divergenti nei mercati di riferimento;
    VII. valorizzare e promuovere la cultura Opensource e Opendata e degli strumenti basati su di essa, muovendosi ai principi ispiratori della wikicrazia, alla cultura del “fare” e dalle istanze provenienti “dal basso”;
    VIII. valorizzare e promuovere metodi innovativi di gestione del cambiamento, di organizzazione, produzione, logistica e distribuzione, marketing e vendite customer-oriented dei servizi professionali, di produzione di beni e/o servizi, indipendentemente dal settore di attività, in rapporto al territorio di riferimento e in ottica glocal.
    Tali scopi sono indirizzati a tutti gli Ordini, Albi e Collegi riconosciuti ed istituiti ex legem, ivi incluse le professioni non riconosciute secondo la disciplina della legge n. 4/2013, a persone fisiche, Enti Pubblici e Privati, Pubbliche Amministrazioni, Altre Associazioni, ivi incluse quelle di Manifattura Digitale, FabLab e in generale Enti appartenenti al Terzo Settore, nonché chiunque si riconosca negli scopi e attività dell’Associazione.
    Art. 7.- Attività, Metodi e Strumenti - L’Associazione intende attuare le finalità e gli obiettivi proposti mediante la creazione e promozione di attività educative, sociali e culturali in linea con i principi ispiratori dell'Associazione stessa, ivi inclusi la raccolta fondi per beneficenza, offrendo spazi di creazione e scambio, di coprogettazione e coworking, attraverso la partecipazione condivisa a tavoli professionali e di interoperabilità con persone fisiche, professionisti, Enti Pubblici e Privati, Altre Associazioni, ivi incluse quelle di Manifattura Digitale, FabLab e in generale Enti appartenenti al Terzo Settore. Tale attività dell’Associazione, finalizzata alla realizzazione degli scopi che si è prefissa e coerente con la filosofia del Gruppo dei 33 e della Teoria Divergente, consiste nello sviluppo di quelle iniziative atte a promuovere le condizioni per l’affermazione della cultura digitale in Italia e all'estero, anche mediante attività di comunicazione, informazione ed editoriali, di studio e di ricerca, manifestazioni, dibattiti e in generale attraverso tutte le iniziative che riguardano tale scopo e che possono contribuire al suo conseguimento, nonché, dotandosi delle apposite attrezzature e macchine per coprire i vari livelli di fornitura di consulenza a terzi e/o soci.
    L’Associazione intende altresì favorire la ricerca scientifica, la sperimentazione teorico-pratica e l’elaborazione di progetti in ambito artistico, culturale e della formazione continua permanente dei propri associati e di terzi, nonché la verifica delle professionalità degli iscritti cui è stata riconosciuta specializzazione.
    L’Associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi attività di natura connessa, funzionale ed accessoria, anche occasionale, allo svolgimento di attività istituzionali e che sarà ritenuta utile dagli Organi competenti in materia per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione.
    E’ consentito pertanto all’Associazione la detenzione di partecipazioni in imprese sociali disciplinate dal D. Lgs. 155/2006 nonché in società di capitali, con assoluta esclusione delle società di persone.
    Art. 8.- Adesione ad Altre Strutture - L’Associazione aderisce ad iniziative e strutture similari in ambito nazionale, europeo, mondiale nelle forme e con modalità che verranno stabilite dal Consiglio Direttivo, ed in particolare ad altri Istituzioni e/o a sue Reti, al fine di condividere metodi, progetti, spazi, anche di coprogettazione e coworking, ma comunque nel più ampio rispetto dell’autonomia decisionale ed organizzativa dell’Associazione.
    Art. 9. – Diritti Quote Associative - Gli iscritti, singoli o collettivi, associati concorrono al mantenimento dell’Associazione mediante il conferimento di quote associative di adesione annuali e straordinarie, la cui determinazione, per l’ammontare minimo e le modalità di conferimento, spetta al Consiglio Direttivo, in conformità con quanto previsto nel presente Statuto e Regolamento. Il regolare pagamento delle quote associative è condizione per l’esercizio di tutti i diritti connessi alla qualità di iscritto.
    Art. 10.- Quota di Iscrizione - La quota di iscrizione dei Soci fondatori dell’Associazione viene determinata in Euro 50,00// (euro cinquanta/00). La quota di iscrizione dei Soci ordinari viene determinata per il primo anno in Euro 50,00// (euro venticinque/00) se privati, Euro 100,00// (euro cento/00) se Enti Privati o Pubblici.
    Art. 11.- Durata dell'Esercizio Sociale - L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Il primo esercizio si chiuderà il 31 dicembre 2016.
    Art. 12.- Rinvio allo Statuto, Regolamento e Codice Etico – Quanto non espressamente qui contenuto, le norme sull’ordinamento, i diritti e gli obblighi degli associati e le condizioni della loro ammissione nonché tutte le altre norme che disciplinano l’Associazione, ivi incluse a) composizione e categorie dei soci; b) organi sociali; c) patrimonio dell’Associazione; d) bilancio preventivo e consuntivo; e)avanzi di gestione; f) scioglimento; g) codice di condotta; sono contenute nello Statuto, nel Regolamento e nel Codice di Condotta e che, debitamente firmati e sottoscritti, si allegano al presente atto e ne formano parte integrante e sostanziale.
    Art. 13.- Riconoscimento - Il Presidente è autorizzato a compiere tutte le pratiche necessarie per il conseguimento del riconoscimento dell’Associazione presso le Autorità competenti e quelle intese all’acquisto da parte dell’Associazione della personalità giuridica e non: pertanto, ai soli effetti di cui sopra il Consiglio è autorizzato ad apportare allo statuto allegato quelle modifiche che fossero richieste dalle competenti Autorità.

    Lecce, li 14/11/2016
    Longo Salvatore
    De Vitis Dario
    Famà Maria Rosaria

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  • 2.- Statuto/Statute

    TITOLO I - Richiamo – Soci

    ART. 1.- Richiamo – Ai sensi dell’Art. 12 dell’Atto Costitutivo, l’Associazione denominata “D 4 Divergent” si avvale del presente Statuto che statuisce le norme interne che regolano il buon fun-zionamento della medesima Associazione e che forma parte inte-grante dell’Atto Costitutivo.
    ART. 2.- Composizione Associazione - L’Associazione è composta da persone fisiche e Enti pubblici e privati in genere, da associa-zioni, fondazioni, circoli, gruppi di studio e di ricerca, rivi-ste ecc. che ne possono diventare associati. In tal senso l’Associazione è costituita:
    a) da professionisti appartenenti a Ordini/Albi/Collegi così come istituiti per legge e a professionisti non riconosciuti ex L. 4/2013
    b) da personale volontario adatto e qualificato allo svolgimento di quei compiti e quelle mansioni che per l’esercizio richiedono specifiche attestazioni e abilitazioni, cosi come richiesto per legge;
    c) dagli stessi soci beneficiari finali e/o che contribuiscono ciascuno con la propria attività, professionalità e a seconda della possibilità, al raggiungimento degli obiettivi e finalità ivi specificati;
    d) da ogni persona che si riconosca negli ideali e persegua gli scopi dell’Associazione previsti nell’art. 6 dell’Atto Costituti-vo.
    La struttura organizzativa dell’Associazione in ogni sua istanza, deve costantemente mirare a promuovere la più attiva partecipa-zione degli iscritti, i quali condividono i principi fondamentali dello Statuto e dell’Atto Costitutivo e si impegnano per realiz-zarli, secondo quanto previsto dal Regolamento e dal Codice Etico dell’Associazione e dall’eventuale Codice Deontologico del pro-prio Ordine di provenienza.
    ART. 3.- Categorie di Soci - Il numero dei soci è illimitato e può aderire chiunque sia motivato sinceramente a perseguire gli scopi dell’Associazione. Sono previste le seguenti categorie di associati:
    1) Soci Fondatori;
    2) Soci Ordinari;
    3) Soci Onorari;
    4) Soci Finanziatori;
    5) Soci Istituzionali.
    Art. 4.- Caratteristiche Categorie di Soci - Ciascuna delle cate-gorie di associati previste di cui al precedente articolo ha ca-ratteristiche diverse. Si identificano come:
    1) Soci Fondatori, i soci promotori e fondatori dell'Associazione Volontaristica che hanno partecipato alla stipula dell’Atto di Costituzione dell'Associazione, dando vita alla creazione del fondo comune iniziale;
    2) Soci Ordinari, i soci che per libera adesione hanno presentato la domanda di accettazione con pronuncia favorevole da parte del-la Presidenza e del Consiglio Direttivo e successivamente abbiano contribuito al versamento della quota associativa annuale stabi-lita dal Consiglio all’atto dell'ammissione;
    3) Soci Onorari, i soci che si siano distinti per particolari mo-tivazioni economiche, sociali, ed abbiano meritato la menzione d'onore ad insindacabile giudizio della Presidenza. Sono Soci Onorari coloro che sono ammessi a far parte della Associazione in funzione del particolare prestigio ottenuto per l'attività svolta nella loro professione ed opera nel contesto sociale e che per-tanto contribuiscono al raggiungimento degli scopi sociali;
    4) Soci Finanziatori, i soci che per affinità d’intenti con le finalità dell'Associazione intendono sostenerla nelle attività da essa programmate, siano esse occasionali o continuate e ripetute, e che liberamente recano sostegno economico all’Associazione;
    5) Soci Istituzionali ed Enti Collettivi Ordinari, i soci che so-no organizzati in forma di Ente, pubblico o privato e che perse-guono in maniera complementare o affine le medesime affinità dell'Associazione.
    La divisione dei Soci nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra i Soci stessi in merito ai loro di-ritti nei confronti dell'Associazione.
    Art. 5.- Adesione e Diritti dei Soci - L’adesione comporta l’accettazione dello Statuto, dei Regolamenti dell’Associazione, nonché delle delibere dei suoi Organi. Il Consiglio Direttivo fissa le regole circa le modalità della domanda di iscrizione e l’eventuale accettazione e conseguente ammissione alla qualità di socio o rifiuto della stessa seconda quanto stabilito dal presen-te Statuto e dal Regolamento. L’adesione all'Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo tem-poraneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.
    L’adesione all’Associazione comporta per tutti i soci fondatori e ordinari maggiori di età iscritti all’Associazione:
    a) il diritto di voto nell’Assemblea per l’approvazione e le mo-difiche dello Statuto e dei Regolamenti;
    b) la nomina degli Organi Direttivi dell'Associazione;
    c) l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo;
    d) qualunque altra previsione di cui al presente Statuto;
    e) l'obbligazione al pagamento annuale della quota associativa, il cui importo sarà stabilito annualmente dal Consiglio Diretti-vo.
    Ciascun socio, in particolare, ha diritto di partecipare effetti-vamente alla vita dell’Associazione.
    Per i soci nessuna forma di retribuzione è dovuta per l’attività svolta all’interno dell’Associazione e/o all’esterno di essa, salvo il riconoscimento eventuale di una somma a titolo di rim-borso delle spese sostenute per l’espletamento di attività speci-fiche per conto dell’Associazione, a copertura di somme rimaste effettivamente, a carico, previa autorizzazione scritta della Presidenza.
    Art. 6.- Enti Collettivi Soci Ordinari - È consentito altresì agli Enti collettivi aderire all'Associazione per mezzo del pro-prio Presidente o rappresentante legale pro tempore.
    L’ente collettivo cui viene deliberata la propria adesione all’Associazione da parte del Consiglio Direttivo ha diritto ad un voto che viene espresso dal suo Presidente o rappresentante legale pro tempore o da persona fisica da questi delegata.
    Si applica ad essi la disciplina dettata dal presente Statuto per le forme dell'adesione, dell’acquisto della qualità di socio e del recesso dall’Associazione dettata per le persone fisiche.
    Art. 7.- Acquisto della Qualità di Socio - Ai fini dell’ammissione l’aspirante socio deve presentare al Consiglio Direttivo espressa richiesta di adesione nella quale deve indica-re, unitamente ai propri dati anagrafici, la propria volontà ad accettare gli scopi perseguiti dall’Associazione, nonché approva-re e rispettare interamente le clausole previste nel presente Statuto e Regolamento allegato.
    Il Consiglio Direttivo, a sua volta, ha il compito di provvedere alla eventuale ammissione entro sessanta giorni dal ricevimento delle domande. A tal fine deve tenersi conto dell’ordine di arri-vo, nonché delle norme che regolano la sospensione feriale dei termini giudiziari al fine del conteggio dei giorni. La delibera sull’ammissione da parte del Consiglio Direttivo è inappellabile.
    Qualora il Consiglio Direttivo non esprima per il tramite di un provvedimento di non accoglimento della domanda essa deve inten-dersi accolta. Il ricevimento della tessera nominale dell’anno in corso, controfirmata, attesta il definitivo accoglimento della domanda di iscrizione.
    La qualifica di socio ordinario si acquista quindi previa iscri-zione, a seguito del provvedimento di accoglimento, e successivo versamento della quota associativa e ricezione della tessera.
    ART. 8.- Sospensione Qualità di Socio - La qualifica di Socio è "sospesa" per:
    a) mancato versamento della quota associativa dell'anno corrente o per più anni;
    b) perseguimento di finalità e scopi contrari a quelli sta-bilite nello Statuto e/o nel Regolamento sino al definitivo pronunciamento del Collegio dei Probiviri e del Consiglio Direttivo.
    Art. 9.- Decadenza Qualità di Socio - La decadenza dell’iscrizione è pronunciata dal Consiglio Direttivo nei riguar-di degli associati nel caso questi abbiano assunto o assumano po-sizioni e/o comportamenti permanenti in contraddizione o comunque incompatibili con le finalità dell’Associazione. Contro la deli-bera è ammesso il ricorso al Collegio dei Probiviri entro trenta giorni dalla comunicazione.
    La qualifica di Socio si perde:
    1) per dimissioni. Chiunque aderisce, infatti, può in qua-lunque momento recedere dal rapporto associativo la cui ef-ficacia si realizza a partire dall’inizio del mese succes-sivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceve la notifica di volontà di recesso. L’unico caso di recesso im-mediato previsto è possibile solo in presenza di giusta causa;
    2) per morte del socio, escludendo di fatto la cooptazione ex art. 21 dello Statuto;
    3) per delibera di esclusione del Consiglio Direttivo per accertati motivi di incompatibilità, per aver contravvenuto alle norme ed agli obblighi statutari o per altri motivi che comportino indegnità;
    4) per morosità, ritardato o mancato pagamento dei versa-menti della quota associativa per un periodo di due anni.
    Nei casi di esclusione, l'allontanamento del socio per espulsione o morosità è deciso sempre dal Consiglio Direttivo con votazione a scrutinio segreto col voto favorevole di 2/3 dei suoi componen-ti. Il provvedimento diventa efficace con effetto a partire dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione.
    In tal caso, il Consiglio Direttivo ha l’obbligo di motivare le ragioni dell'espulsione del socio dall’Associazione nel provvedi-mento di esclusione.
    In ogni caso i soci esclusi per inadempienze in materia di versa-menti di quote associative potranno, a seguito di espressa doman-da, essere riammessi tramite versamento delle quote precedente-mente non versate e di una nuova ed ulteriore quota associativa.
    A seguito delle eventualità di cui ai punti precedenti, il Consi-glio Direttivo procederà entro ogni anno alla revisione della li-sta dei soci.
    Art. 10.- Domicilio Associati - Il domicilio degli associati per i rapporti degli stessi con l’Associazione è quello risultante dal libro degli associati che si considera a tal fine eletto.

    TITOLO II: Ordinamento

    Art. 11.- Organi Sociali - Sono Organi dell’Associazione:
    1) l’Assemblea dei Soci;
    2) il Consiglio Direttivo;
    3) la Presidenza;
    4) il Collegio dei Probiviri;
    5) il Collegio dei Revisori dei Conti;
    6) il Comitato Etico-Scientifico;
    7) le Strutture Organizzate.
    L’elezione degli organi dell’Associazione non può essere vincola-ta e si avvale di criteri di massima libertà di partecipazione sia ai fini dell’elettorato sia passivo che attivo.
    ART. 12.- Cariche Sociali - Sono Cariche Sociali dell'Associazio-ne:
    1) Il Presidente;
    2) Il Vice Presidente;
    3) Il Tesoriere;
    4) Il Segretario;
    5) I Membri del Consiglio Direttivo;
    6) I Membri del Collegio dei Revisori dei Conti;
    7) I Membri del Collegio dei Probiviri.
    Tutte le cariche associative sono gratuite e a durata quinquenna-le.
    Le elezioni devono avvenire entro il mese di dicembre anche per scrutinio segreto su richiesta di almeno uno dei soci.
    Art. 13.- Assemblea dei Soci - L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta esclusivamente da tutti i soci fondatori e ordinari maggiori di età.
    I soci ordinari e fondatori maggiori di età sono convocati in As-semblea almeno una volta l’anno per approvare il bilancio consun-tivo e preventivo.
    Ogni socio fondatore o ordinario maggiore di età ha diritto ad un voto in Assemblea, secondo il disposto di cui all’art. 2532, se-condo comma, c.c. I suddetti soci possono farsi rappresentare me-diante delega scritta da un altro socio fondatore ovvero ordina-rio con diritto di voto. Le persone fisiche possono essere porta-trici al massimo di due deleghe. Le deleghe devono essere conse-gnate all’inizio della riunione al Presidente della stessa che le controfirma.
    Hanno comunque diritto di intervenire in Assemblea tutti i soci fondatori, ordinari ed istituzionali non in regime di sospensione e in regola con i pagamenti della quota associativa annuale cor-rente e delle quote per gli anni precedenti.
    L’Assemblea è convocata nei casi previsti, ovvero qualora il Pre-sidente lo ritenga opportuno, ovvero dal Presidente e comunque nel termine di 30 giorni in presenza della richiesta avanzata al meno da un terzo dei soci effettivi aventi diritto di voto.
    L’Assemblea si riunisce nella sede sociale o nel diverso luogo indicato nell’avviso di convocazione.
    La convocazione è effettuata dalla Presidenza, non meno di quin-dici giorni prima di quello fissato per l’adunanza, mediante for-ma scritta, con ogni mezzo abituale di comunicazione quali lette-ra, fax, telegramma, per mezzi telematici, ecc. contenente tutti i dati relativi al giorno, all’ora, e all’indicazione del luogo (sia in prima che in seconda convocazione) e l’indicazione delle materie all’ordine del giorno.
    La convocazione dell’Assemblea potrà essere effettuata secondo ulteriori modalità, in aggiunta a quella anzidetta, che il Consi-glio Direttivo riterrà adeguate.
    L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di impossibilità, dal Vice Presidente ovvero dal Con-sigliere più anziano.
    Delle riunioni di Assemblea si redige verbale debitamente firmato dal Presidente e dal Segretario.
    Le delibere assembleari saranno rese note a tutti gli associati, con particolare riguardo a quelli non intervenuti, con le stesse modalità previste per l’avviso di convocazione dell’Assemblea.
    Le delibere assembleari, sia in sede ordinaria che straordinaria, prese in conformità al presente Statuto obbligano tutti i soci anche se assenti, dissenzienti o astenuti dal voto.
    Art. 14.- Assemblea Ordinaria - L’Assemblea ordinaria si costi-tuisce validamente quando interviene, in prima convocazione, al-meno la metà degli associati aventi diritto, e in seconda convo-cazione qualunque sia il numero degli intervenuti. Essa delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza as-soluta dei presenti.
    L’Assemblea ordinaria:
    a) approva il bilancio o il rendimento consuntivo ed il bi-lancio preventivo che debbono essere sottoposti ogni anno entro il 31 marzo;
    b) provvede alla elezione dei membri del Consiglio Diretti-vo ed eventualmente del Collegio dei Revisori dei Conti;
    c) approva e modifica i Regolamenti interni dell’Associazione;
    d) delinea gli indirizzi e i programmi generali delle atti-vità svolte dall’Associazione;
    e) delibera su ogni argomento attinente alla gestione ad essa sottoposto dal Consiglio Direttivo e su quant’altro ad essa demandato per legge dallo Statuto.
    Art. 15.- Assemblea Straordinaria - L’Assemblea Straordinaria si costituisce validamente quando interviene in prima convocazione la totalità dei soci e, in seconda convocazione, i due terzi dei soci; essa delibera con la maggioranza assoluta dei presenti.
    L’Assemblea straordinaria delibera:
    a) sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto;
    b) sullo scioglimento dell’associazione e sulla devoluzione del patrimonio, secondo le disposizioni del presente statu-to e delle vigenti norme;
    c) sul trasferimento della sede dell’Associazione;
    d) su ogni altro argomento di carattere straordinario sot-toposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.
    Art. 16.- Consiglio Direttivo: Nomina e Durata - L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da 5 a 7 membri.
    Sono membri di diritto i Soci Fondatori, sono Membri Elettivi co-loro che vengono nominati dall'Assemblea dei Soci secondo le nor-me del presente Statuto.
    I membri del Consiglio Direttivo eletti dall’Assemblea durano in carica per cinque anni e sono rieleggibili per non più di due mandati consecutivi.
    All'atto di accettazione della carica, i membri del Consiglio Di-rettivo devono dichiarare, sotto la propria personale responsabi-lità, che non sussistono a loro carico cause di ineleggibilità e/o decadenza di cui all'art. 2382 C.C.
    Nell’ipotesi di dimissioni o decesso di un Consigliere, il Consi-glio Direttivo alla prima riunione utile provvede alla sostitu-zione con il più votato tra i non eletti della stessa lista. Qua-lora non risultino candidati i quali, presentatisi, non siano stati eletti, il Consiglio ha la facoltà di cooptare uno dei soci il quale assume la qualità di Consigliere e rimane in carica sino alla data della successiva Assemblea, la quale avrà come primo punto all’ordine del giorno la sostituzione del Consigliere che ricopre il posto del Consigliere cessato in carica fino alla sca-denza del mandato dell’intero Consiglio.
    Il Consiglio Direttivo decade integralmente qualora viene meno la maggioranza dei Consiglieri e in tal caso è necessaria la sua to-tale rielezione.
    ART. 17.- Consiglio Direttivo: Funzioni - Le funzioni riservate al Consiglio Direttivo sono le seguenti:
    a) definisce le linee d'azione sulla base degli indirizzi fissati dall’Assemblea;
    b) costituisce gruppi di studio, comitati scientifici, co-mitati di ricerca e relativa divulgazione dei loro atti;
    c) gestisce le attività culturali e la promozione sul ter-ritorio nazionale ed internazionale;
    d) assolve gli atti di ordinaria e straordinaria ammini-strazione;
    e) elegge tra i suoi membri il Presidente, il Vicepresiden-te, il Tesoriere e il Segretario e il Consigliere Anziano;
    f) redige i Regolamenti interni;
    g) decide in merito alla costituzione degli Elenchi e delle Strutture Organizzate;
    h) emana provvedimenti di ammissione di nuovi soci ordinari e sostenitori;
    i) delibera sull’accettazione delle domande per l’ammissione di nuovi soci;
    j) revisiona gli elenchi dei soci in modo da accertare la permanenza dei requisiti di ammissione di ciascun socio prendendo gli opportuni provvedimenti in caso contrario;
    k) fissa le eventuali quote associative annuali e i termini di pagamento;
    l) redige annualmente il bilancio o rendiconto consuntivo, sottoponendoli successivamente all’approvazione dell’Assemblea;
    m) dà assenso alla costituzione delle strutture locali di cui al l’art. 28 e decide in merito ad eventuali provvedi-menti da adottare nei confronti delle strutture stesse in caso di mancato rispetto delle regole e delle linee d'azio-ne fondamentali;
    n) delibera su ogni altra questione riguardante l’attività dell’Associazione per l’attuazione delle sue finalità se-condo le direttive dell’Assemblea, assumendo tutte le ini-ziative necessarie;
    L’Assemblea dei soci aventi diritto elegge il Consiglio Direttivo come previsto all’art. 13 del presente Statuto.
    ART. 18.- Consiglio Direttivo: Delibere - Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente qualora questi lo ri-tenga necessario o su richiesta di almeno tre dei suoi membri. La convocazione è effettuata mediante atto scritto, telefonicamente o tramite qualunque mezzo di cui può essere conservata traccia e contenente tutti i dati relativi al giorno, all’ora, e all’indicazione del luogo e agli argomenti posti all’ordine del giorno, non meno di otto giorni prima del termine fissato per l’adunanza, oppure che pervenga agli indirizzi degli interessati almeno tre giorni prima. Anche se in assenza di tali formalità, il Consiglio è validamente costituito quando siano presenti tutti i suoi Componenti in carica. Il Consiglio Direttivo si riunisce validamente quando è presente la maggioranza dei Consiglieri, ivi incluso il Presidente (o il Vicepresidente).
    Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, in sua assen-za dal Vice Presidente ovvero in assenza di entrambi dal Consi-gliere Anziano o dal più anziano di età dei Consiglieri presenti.
    Le deliberazioni sono assunte mediante votazione per alzata di mano o per scrutinio segreto:
    a) con voto favorevole dei Consiglieri presenti e in caso di parità è il voto del Presidente che prevale;
    b) con il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri in carica, in presenza di atti di straordinaria amministra-zione.
    Delle riunioni del Consiglio Direttivo è redatto dal Segretario, su apposito libro, il relativo verbale, sottoscritto dal Presi-dente o da chi in sua assenza presiede il Consiglio, e dal Segre-tario stesso, secondo le modalità previste nell'art. 4, c. F, del Regolamento allegato.
    Art. 19.- Presidenza - La Presidenza è composta dal Presidente, dal Vice Presidente, dal Tesoriere, dal Segretario e da un Consi-gliere Anziano.
    All'atto della sua candidatura, il Presidente è tenuto a proporre i nominativi dei componenti l'Ufficio di Presidenza.
    Alla Presidenza spetta il compito di dare attuazione all’azione definita dal Consiglio Direttivo sulla base delle istanze dell'Assemblea dei Soci; cura e gestisce i rapporti con le strut-ture locali.
    Alla Presidenza competono i poteri per la gestione amministrati-va, finanziaria e patrimoniale ordinaria e straordinaria dell’Associazione, ad eccezione di quelli che per legge o per Statuto spettano ad altri Organi Sociali.
    Essa può inoltre attribuire singole competenze e relative respon-sabilità a membri della Presidenza stessa e delegare le proprie attribuzioni, ad esclusione di quelle non delegabili per disposi-zioni di legge o del presente Statuto; inoltre essa convoca, d’intesa con il Presidente, la prima riunione assembleare dei so-ci.
    Art. 20.- Funzioni del Presidente - Salvo quanto già risultante dai precedenti articoli, al Presidente del Consiglio Direttivo e, in caso di assenza o impedimento di questi al Vice Presidente, è attribuita, a tutti gli effetti, la rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio.
    Al Presidente vengono riservati tutti gli atti di ordinaria ammi-nistrazione, ovvero di straordinaria amministrazione, ma solo, in questo caso, avvalendosi della preventiva convocazione del Consi-glio Direttivo. E' previsto che in particolari situazioni di emergenza e di urgenza, per il buon andamento della stessa Asso-ciazione la Presidenza possa prendere decisione da attuarsi in via provvisoria e dovranno successivamente essere avallate dal Consiglio Direttivo pena la loro decadenza.
    Al Presidente spetta la funzione di convocazione della Presidenza dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e della Presidenza.
    Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.
    La rappresentanza spetta inoltre, nei limiti dei loro poteri, ai Consiglieri Delegati.
    Al Presidente sono inoltre concessi poteri di sorveglianza e con-trollo sulla totalità della gestione dell’Associazione.
    Il Presidente rappresenta l’Associazione nella sua iniziativa po-litica e culturale.
    Art. 21.- Funzioni del Vice Presidente - Il Vice Presidente so-stituisce il Presidente in sua assenza, impedimento o vacanza e lo coadiuva nello svolgimento delle sue funzioni; cura la reda-zione e la successiva tenuta degli atti redatti dall’Assemblea e del Consiglio Direttivo, assolvendo così a funzioni amministrati-ve interne all’organo.
    Art. 22.- Funzioni del Tesoriere - Il Tesoriere è responsabile della struttura tecnica-amministrativa e dei beni patrimoniali dell’Associazione effettuando verifiche e controlli dei libri contabili; predisponendo la successiva redazione del bilancio preventivo e consuntivo; redigendo inoltre, come parte integrante degli stessi, la successiva ed accompagnatoria relazione da sot-toporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale. A questo scopo si può avvalere di un Amministratore.
    Il Tesoriere è altresì responsabile:
    a) dell’esecuzione delle operazioni relative alla gestione finanziaria ed inventariale dell’Associazione, su indica-zione del Presidente o di chi ne fa le veci e sulla base delle direttive del Consiglio. I documenti contabili sono firmati dal Presidente o da chi ne fa le veci, e dal Teso-riere;
    b) della tenuta e della conservazione delle scritture con-tabili e fiscali secondo gli artt. 2219 e 2220 c.c. di quanto stabilito dalla normativa vigente e da questo Statu-to;
    c) di presentare periodicamente al Presidente ed al Consi-glio la situazione finanziaria dell’Associazione;
    d) di predisporre tutti gli elementi al Consiglio per la compilazione del bilancio preventivo e del consuntivo;
    e) di redigere la bozza di bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre al vaglio del Consiglio Direttivo.
    Il Tesoriere partecipa alle riunioni del Consiglio con diritto di voto per le deliberazioni attinenti i compiti indicati nel pre-sente articolo.
    Le funzioni di Segretario e Tesoriere possono essere esercitate solo da un solo Consigliere oppure qualora il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario da due Consiglieri.
    Art. 23.- Funzioni del Segretario - Il Segretario eletto all'in-terno del Consiglio Direttivo e facente parte della Presidenza, assolve alle seguenti funzioni:
    a) tenuta dei libri prescritti dalla legge, dei libri ver-bali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori nonché del libro degli associati per i quali è responsabile;
    b) redazione dei vari verbali;
    c) risposta alle istanze ed alla corrispondenza degli asso-ciati, quando non intervengano gli Organi Sociali preposti.
    ART. 24.- Collegio dei Probiviri - I Probiviri sono nominati dall'Assemblea in un numero di tre effettivi più eventuali sup-plenti per non più di due mandati consecutivi e durano in carica tre anni. La carica di Probiviro è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo. All'atto dell'accettazione della carica i Probiviri devono dichiarare sotto la propria personale responsabilità, che non sussistono a loro carico cause di ineleg-gibilità e/o di decadenza di cui agli artt. 2382-2399 C.C.
    Il Collegio dei Probiviri decide, senza formalità di rito, entro trenta giorni dal ricevimento del ricorso da parte di qualche so-cio, per controversie interne all'Associazione. Il lodo arbitrale è inappellabile.
    Art. 25.- Collegio dei Revisori - Il Collegio dei Revisori dei Conti, se nominato, è composto da tre membri effettivi e da due supplenti, anche non iscritti, comunque non eletti ad altre cari-che e/o responsabili dell'attività dell'Associazione. Esso dura in carica due anni ed è rieleggibile. Al Presidente spetta la re-sponsabilità della convocazione e del funzionamento del Collegio stesso. I Revisori dei conti possono assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo ed alle Assemblee dei delegati, controllano l’amministrazione dell’Associazione, esaminano ed approvano, sot-toscrivendolo, il bilancio consuntivo annuale da presentare all’Assemblea dei delegati accompagnandolo con la propria rela-zione.
    ART. 26.- Strutture Organizzate - Nuove strutture organizzate quali Istituti, Dipartimenti, Commissioni e quant’altro possono essere costituite.
    Gli iscritti che intendano proporre la costituzione di nuove strutture organizzate devono presentare al Consiglio Direttivo un’istanza di costituzione, indicando quanto previsto dal Regola-mento Generale del “D 4 Divergent” allegato.

    TITOLO III: Disposizioni Amministrative

    ART. 27.- Elenchi: Norme Generali - All’interno del “D 4 Diver-gent” si possono costituire “Elenchi professionali” e altre strutture organizzate, con lo scopo di garantire la professiona-lità degli iscritti e sviluppare ulteriori aree di interesse re-lative all’attività dell’associazione medesima nell’ambito degli scopi indicati agli artt. 6 e 7 dell’Atto Costitutivo e secondo le norme stabilite dal Regolamento Generale dell’Associazione al-legato.
    Gli elenchi con il registro degli iscritti è conservato presso il “D 4 Divergent”.
    ART. 28.- Elenchi: Tutor - E’ costituito l’Elenco Professionale per i Tutor. Al suo interno potranno essere istituiti elenchi specifici d’indirizzo o di qualifica. All’elenco possono iscri-versi singoli tutor o organizzazioni. I soggetti che intendano iscriversi devono presentare al Consiglio Direttivo un’istanza di riconoscimento, indicando quanto previsto dal Regolamento Generale del “D 4 Divergent”.
    Presso il “D 4 Divergent” è conservato l’elenco di tutti gli iscritti.
    Per quanto riguarda l’accoglimento o il rigetto delle domande si applica quanto previsto dal Regolamento Generale dell’Associazione.
    ART. 29.- Elenchi: Altri Elenchi - Nuovi elenchi possono essere costituiti. Gli iscritti che intendano proporre la costituzione di nuovi elenchi devono presentare al Consiglio Direttivo un’istanza di costituzione, indicando quanto previsto dal Regola-mento Generale del “D 4 Divergent”.
    Presso il “D 4 Divergent” è conservato l’elenco di tutti gli Elenchi.
    Art. 30.- Libri dell'Associazione - Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i libri verbali del-le adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori nonché del libro degli associati.
    I libri dell’Associazione sono visibili a chiunque ne faccia mo-tivata istanza; le copie richieste sono fatte dall’Associazione a spese del richiedente.

    TITOLO IV: Patrimonio

    Art. 31.- Patrimonio dell'Associazione - Il patrimonio dell’Associazione è costituito:
    a) dalle quote sociali sia ordinarie che straordinarie;
    b) dai contributi dei Soci;
    c) da eventuali contributi, sovvenzioni, erogazioni, lasci-ti e donazioni da soggetti pubblici e privati a tal fine destinati;
    d) da avanzi di gestione ed eccedenze di bilancio della propria gestione;
    e) dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;
    f) dagli introiti derivanti dalla attività dell’Associazione;
    g) dai redditi patrimoniali;
    h) da eventuali fondi di riserva costituiti con le ecceden-ze di bilancio;
    j) dagli utili derivanti dalla detenzione di partecipazioni in imprese sociali e/o società di capitali, percepiti per attività connesse e/o funzionali agli scopi dell’associazione e non per l’esercizio dell’attività di gestione della partecipata;
    k) da ogni altra entrata e/o contributo connesso alle atti-vità dell’Associazione, da destinarsi alle attività della Associazione ed al conseguimento dei suoi scopi.
    Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota di versa-mento minimo da effettuarsi all’atto di adesione all'Associazione da parte di chi intende aderirvi e la quota annuale di iscrizione all'Associazione.
    L’adesione all'Associazione non comporta obblighi di finanziamen-to o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario all’atto dell'ammissione e al versamento della quota annua di iscrizione.
    È comunque facoltà degli Aderenti all'Associazione effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari o a quelli an-nuali che concorrono a formare il fondo di dotazione.
    I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinati per l’ammissione e l’iscrizione annuale, e sono comunque a fondo perduto. I versamenti non sono quindi rivalutabili né ripetibili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell'As-sociazione, né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall'Associazione può pertanto darsi luogo alla ri-chiesta di rimborso di quanto versato alla Associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione.
    Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segna-tamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per succes-sione a titolo universale, né per atto tra vivi né a causa di morte.
    Art. 32.- Diritti Quote Associative – Secondo quanto riportato nell’art. 9 dell’Atto Costitutivo, gli iscritti, singoli o col-lettivi, associati concorrono al mantenimento dell’Associazione mediante il conferimento di quote associative di adesione annuali e straordinarie, la cui determinazione, per l’ammontare minimo e le modalità di conferimento, spetta al Consiglio Direttivo, in conformità con quanto previsto nel presente Statuto e Regolamen-to. Il regolare pagamento delle quote associative è condizione per l’esercizio di tutti i diritti connessi alla qualità di iscritto.
    Art. 33.- Bilancio Consuntivo e Preventivo - Gli esercizi dell'Associazione si chiudono il 31 dicembre di ogni anno.
    Entro il 28 febbraio di ogni anno il Tesoriere redige sulla base degli atti documentali le bozze de:
    a) il rendiconto economico e la situazione patrimoniale e finan-ziaria e il bilancio consuntivo dell'anno precedente, accompagna-ti da una relazione;
    b) il bilancio preventivo per l'anno successivo, accompagnato da una relazione;
    c) ogni e qualunque documento che la norma rende necessario per il mantenimento dei requisiti di iscrizione presso appositi Regi-stri tenuti da Enti locali e/o nazionali, italiani e/o stranieri;
    che verranno sottoposti al Consiglio Direttivo convocato per la predisposizione definitiva e successivamente all’approvazione dell'Assemblea dei Soci entro quattro mesi dalla loro chiusura.
    Qualora sia stato eletto un Collegio dei Revisori al bilancio consuntivo dovrà essere unita la relazione del Collegio.
    In caso di mancata approvazione del bilancio da parte dell'Assem-blea dei Soci, il Presidente convoca una Assemblea Straordinaria entro il 31 luglio.
    Art. 34.- Avanzi di Gestione - All’Associazione è fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di ge-stione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale du-rante la vita della Associazione stessa, a meno che la destina-zione o la distribuzione non siano imposte per legge.
    L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
    Art. 35.- Scioglimento - In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio Direttivo, nominerà uno o più liquidatori stabilendone le competenze.
    In caso di suo scioglimento, l’Associazione ha l’obbligo di de-volvere il suo patrimonio ad altra associazione con finalità ana-loghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di con-trollo di cui all’art. 3, comma 190, della Legge 662/96 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

    TITOLO V: Richiamo Varie

    ART. 36.- Regolamento - Al presente Statuto è allegato il Regola-mento ed il Codice Etico redatti ed approvati secondo le norme dello Statuto. Le modifiche al Regolamento e al Codice Etico ven-gono proposte dal Consiglio Direttivo e devono essere approvate e ratificate dall’Assemblea Ordinaria.
    ART. 37.- Norme Residuali - II presente Statuto deve essere os-servato come atto fondamentale del “D 4 Divergent” e potrà essere modificato solo dall’Assemblea straordinaria dei soci, quando questa lo riterrà opportuno.
    Regolamenti interni e delibere assembleari, emessi dagli Organi competenti nell’ambito delle proprie funzioni, hanno valore lega-le all’interno dell’associazione ed impegnano tutti i soci anche se dissenzienti.
    Nel caso in cui per uno stesso argomento siano previste più solu-zioni, sarà il Consiglio Direttivo a stabilire quale applicare dietro parere espresso del Collegio dei Probiviri.
    Art. 38.- Normativa Nazionale - Per quanto non previsto dal pre-sente Statuto, dal Regolamento, dalle delibere dei singoli organi competenti, si fa riferimento alle norme di legge in materia di associazioni, ossia si applicano le norme di legge ed in partico-lare le disposizioni del libro primo, Titolo II, del codice civi-le e d.lgs. 4 dicembre 1997 n° 460 e successive modificazioni ed integrazioni, la legge 28 febbraio 1985 n°47 quale integrata e modificata dalla legge 662/96, del D.P.R. del 6 giugno 2001 n° 380, della legge 21 dicembre 2001 n. 443 e d.lgs. del 27 dicembre 2002 n° 301 e successive modifiche ed integrazioni.
    Art. 39.- Spese dell'Atto - Le spese del presente atto sono a ca-rico dell’Associazione.
    Art. 40.- Nota - Il presente statuto consta di n. 16 pagine fron-teretro e sin qui redatte.

    Lecce, li 14/11/2016
    Longo Salvatore
    De Vitis Dario
    Famà Maria Rosaria

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  • 3.- Regolamento/Regulations

    ART. 1.- Richiamo Statuto - A) Ai sensi dell'Art. 12 dell’Atto Costitutivo e dell’Art. 36 dello Statuto, l’Associazione denominata "D 4 Divergent" si avvale di un Regolamento che viene redatto e approvato secondo le norme di Statuto.
    ART. 2.- Soci - A) Per far parte del “D 4 Divergent” come Soci Ordinari è necessario presentare alla Segreteria una richiesta di adesione secondo il modello predisposto dal Consiglio Direttivo corredata dal curriculum professionale.
    B) La qualifica di socio è subordinata all’accoglimento di tale richiesta di iscrizione al “D 4 Divergent” da parte del Consiglio Direttivo secondo le modalità espressamente previste negli artt. 4, 5, 6 dello Statuto.
    C) L’importo della quota d’iscrizione ed i termini di pagamento vengono decisi annualmente dal Consiglio Direttivo come previsto dall’art. 31 e 32 dello Statuto.
    D) I Soci Onorari sono invitati a far parte dell’Associazione su proposta del Consiglio Direttivo e dietro ratifica da parte dell'Assemblea. Ciascuno dei Soci dissenziente può entra trenta giorni dall'Assemblea della ratifica esplicitare in forma scritta le proprie motivazioni ostative al Presidente o a chi ne fa le veci.
    ART. 3.- Candidatura Cariche Sociali - A) Il socio che intenda proporre la propria candidatura per l’elezione ad una carica sociale, dovrà darne comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.
    ART. 4.- Consiglio Direttivo - A) Il Consiglio si riunisce almeno tre volte all’anno e ad esso possono parteciparvi esclusivamente i membri del Consiglio stesso e, senza diritto di voto, i Revisori dei Conti e/o altre persone, appositamente invitate per atto scritto o altra modalità di cui si conservi traccia, anche se estranee al “D 4 Divergent”.
    B) Le suddette persone estranee non possono essere presenti al momento del voto o negli altri momenti nei quali il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno.
    C) Alle riunioni del Consiglio tutti i membri hanno l’obbligo di intervenire, salvo le assenze dovute a giustificati motivi.
    D) Ogni Consigliere può, in caso di impedimento, delegare un altro Consigliere. Non è ammessa più di una delega. Quest’ultima, firmata, deve essere consegnata, all’inizio delle riunioni, al Presidente e contro firmata dallo stesso.
    E) Ogni membro del Consiglio Direttivo che abbia totalizzato più di tre assenze ingiustificate, anche non continuative, è passibile di diffida, da parte del Consiglio Direttivo, ed il ripetersi dell’infrazione dà la facoltà al suddetto Organo di procedere all’esonero dall’incarico, fermi restando gli obblighi finanziari assunti precedentemente. In tal caso il Consiglio Direttivo può provvedere immediatamente o in successiva riunione alla nomina di un nuovo Consigliere.
    F) La bozza del verbale è controfirmata dal Presidente (della riunione) e dal Segretario (della stessa). Entro 30 giorni il Segretario riporta il verbale sull’apposito registro, apponendovi in calce la propria e la firma del Presidente (della riunione).
    G) Ai membri del Consiglio è severamente vietato divulgare notizie o fatti trattati nelle medesime; tale divieto è valido anche nei confronti di tutte le persone eventualmente presenti.
    ART. 5.- Collegio dei Probiviri - A) Il Collegio si riunisce, al più presto, ogni qualvolta lo convochi il Consiglio Direttivo, per decidere su una richiesta di radiazione di un socio, o sia necessario il suo lodo arbitrale come amichevole compositore ai sensi dello Statuto.
    B) La convocazione, oltre che per atto scritto, può avvenire sia telefonicamente che di persona o in altra modalità di cui si conservi traccia.
    C) Per la validità della riunione, è richiesta la presenza di almeno due Probiviri effettivi, ivi incluso il Presidente (o il Vice-Presidente).
    D) Le riunioni sono presiedute dal Presidente in carica coadiuvato da un altro Probiviro effettivo con le funzioni di Segretario; quest’ultimo ha l’incarico di redigere i verbali. In caso di assenza del Presidente, la riunione è presieduta dal Vicepresidente.
    E) Alle riunioni del Collegio tutti i membri effettivi hanno l’obbligo di intervenire, salvo le assenze preventivamente giustificate. Non sono ammesse deleghe in caso di assenza di qualche membro.
    F) Ogni membro del Collegio che abbia totalizzato più di tre assenze ingiustificate, anche non continuative, è passibile di diffida, da parte del Collegio, ed il ripetersi dell’infrazione dà la facoltà al suddetto Organo di procedere alla radiazione dall’incarico.
    G) Tutte le decisioni saranno prese, in Camera di Consiglio, mediante votazione per alzata di mano o per scrutinio segreto. Il Collegio decide a maggioranza assoluta; in caso di parità, avrà facoltà di decisione il Presidente della riunione.
    H) La bozza del verbale è controfirmata dal Presidente (della riunione) e dal Segretario (della stessa).
    Entro 30 giorni il Segretario riporta il verbale sull’apposito registro, apponendovi in calce la propria e la firma del Presidente (della riunione). La decisione viene comunicata immediatamente e direttamente agli interessati.
    I) Ai membri del Consiglio, consapevoli della serietà delle riunioni, è severamente vietato divulgare notizie o fatti trattati nelle medesime.
    Art. 6.- Collegio dei Revisori - A) Il Collegio si riunisce ogni qualvolta lo convochi il Presidente del Collegio o ne faccia richiesta almeno un Revisore.
    B) Il Collegio deve riunirsi almeno ogni tre mesi per:
    1.- controllare la cassa, i documenti contabili e la contabilità;
    2.- controllare i Rendiconti annuali e per redigere la Relazione per l’Assemblea.
    C) La convocazione, oltre che per atto scritto, può avvenire sia telefonicamente che di persona. Anche in difetto di convocazione, il Collegio è comunque valido quando siano presenti tutti i Revisori.
    D) Per la validità della riunione, è richiesta la presenza di almeno due Sindaci effettivi, ivi incluso il Presidente (o il Vicepresidente).
    E) Le riunioni sono presiedute dal Presidente in carica coadiuvato da un altro Sindaco effettivo con le funzioni di Segretario; quest’ultimo ha l’incarico di redigere i verbali. In caso di assenza del Presidente, la riunione è presieduta dal Vicepresidente.
    F) Alle riunioni del Collegio tutti i membri hanno l’obbligo di intervenire, salvo le assenze dovute a giustificato motivo. Non sono ammesse deleghe in caso di assenza di qualche membro.
    G) Tutte le decisioni saranno prese mediante votazione per alzata di mano o, a richiesta di almeno un membro, a scrutinio segreto. Il Collegio decide a maggioranza assoluta; in caso di parità, avrà facoltà di decisione il Presidente della riunione.
    H) La bozza del verbale è controfirmata dal Presidente (della riunione) e dal Segretario (della stessa). Entro 30 giorni il Segretario riporta il verbale sull’apposito registro, apponendovi in calce la propria e la firma del Presidente (della riunione).
    I) Ai membri del Consiglio, consapevoli della serietà delle riunioni, è severamente vietato divulgare notizie o fatti trattati nelle medesime.
    J) Il Collegio può partecipare, senza diritto di voto, a tutte le riunioni del Consiglio Direttivo.
    Art. 7.- Comitato Etico-Scientifico - Il Comitato Etico-Scientifico è costituito da cinque membri proposti dal Presidente e approvati dal Consiglio Direttivo. E’ facoltà del Consiglio Direttivo rinnovare il Comitato Etico-scientifico in qualsiasi momento lo ritenga opportuno. Il Comitato Etico-scientifico viene convocato dal Presidente su indicazione del Consiglio Direttivo.
    Art. 8.- Strutture Organizzate - A) Le Strutture Organizzate tra i soci che intendano essere riconosciute all’interno del “D 4 Divergent” devono presentare una domanda di ammissione contenente:
    • nome per esteso della struttura costituenda;
    • nome e cognome della persona rappresentante presso il Consiglio Direttivo del “D 4 Divergent”;
    • l’indicazione di conoscere e rispettare lo Statuto ed il Regolamento del “D 4 Divergent”;
    • la presentazione del proprio Regolamento interno;
    • l’indicazione di conoscere e rispettare le condizioni economiche di adesione elencate all’art. 2 del presente Regolamento.
    B) Il Consiglio Direttivo è tenuto ad accettare o rigettare le richieste di riconoscimento inoltrate dalle strutture costituende nella prima riunione successiva al deposito della domanda presso la Sede del “D 4 Divergent”; nella stessa riunione deve essere aggiornato l’elenco delle strutture riconosciute.
    C) L’accoglimento/rigetto della domanda di ammissione da parte del Consiglio Direttivo deve essere comunicato per iscritto al rappresentante della struttura.
    D) Il provvedimento di rigetto deve essere motivato.
    E) Le singole strutture sin dal momento della loro costituzione devono versare al “D 4 Divergent” una quota mensile che viene fissata dal Consiglio Direttivo.
    F) Ogni singola struttura costituita è autonoma nella gestione delle proprie attività e delle proprie risorse.
    G) Ogni singola struttura è tenuta a presentare al Consiglio Direttivo, con cadenza semestrale, la relazione sullo sviluppo delle attività ed il rendiconto economico, secondo lo schema standard di rendiconto del “D 4 Divergent”. Qualora tale norma venga disattesa, il Consiglio Direttivo può decidere la sospensione delle attività della struttura.
    H) Le strutture, qualora si trovino a relazionare con realtà esterne, sono tenuti a comunicare con canoni uniformi ed omogenei evidenziando quale punto di riferimento costante il “D 4 Divergent”.
    Art. 9.- Elenchi Professionali - A) I Soci che intendano proporre all’interno del “D 4 Divergent” l’istituzione di un nuovo elenco professionale devono presentare una domanda contenente:
    • nome per esteso dell’Elenco costituendo;
    • nome e cognome della persona rappresentante presso il Consiglio Direttivo del “D 4 Divergent”;
    • l’indicazione di conoscere e rispettare lo Statuto ed il Regolamento del “D 4 Divergent”;
    • la presentazione del proprio regolamento interno.
    B) Il Consiglio Direttivo è tenuto ad accettare o rigettare le richieste di riconoscimento inoltrate nella prima riunione successiva al deposito della domanda presso la Sede del “D 4 Divergent”.
    C) L’accoglimento/rigetto della domanda di ammissione da parte del Consiglio Direttivo deve essere comunicato per iscritto al rappresentante del nuovo elenco.
    D) Il provvedimento di rigetto deve essere motivato.
    ART. 10.- Norme Residuali - Il presente Regolamento dev’essere osservato come atto fondamentale del “D 4 Divergent” e potrà essere modificato solo dall’Assemblea ordinaria dei soci, quando questa lo riterrà opportuno.
    Regolamenti interni e delibere assembleari, emessi dagli Organi competenti nell’ambito delle proprie funzioni, hanno valore legale all’interno dell’associazione ed impegnano tutti i soci anche se dissenzienti.
    Nel caso in cui per uno stesso argomento siano previste più soluzioni, sarà il Consiglio Direttivo a stabilire quale applicare dietro parere espresso del Collegio dei Probiviri.
    Art. 11.- Nota - Il presente Regolamento consta di n. 10 (dieci) pagine fronte retro e sin qui redatte.

    Lecce, lì 14/11/2016

    Longo Salvatore
    De Vitis Dario
    Famà Maria Rosaria

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